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Le funzionalità che il nucleo fornisce sono:
-
Programmazione in piccolo:
ovvero la realizzazione della sola funzionalità software
che interessa senza dover costringere l’utente alla programmazione
di interfacce.
-
Flessibilità:
ovvero una sufficiente granularità che consenta, a
seconda della funzione, sia lo sfruttamento delle caratteristiche
hardware che la manipolazione di applicazioni vere e proprie.
-
Componibilità:
nuove funzionalità sono ottenute a partire da
funzioni preesistenti (funzioni primitive) o precedentemente
codificate; ciascuna funzionalità è disponibile in modo
svincolato da applicazioni specifiche.
-
Descrizione operativa di oggetti:
AUCTORES
ha il doppio compito di “descrivere” le
entità trattate oltre ad elaborarle. Inoltre
“descrive” ed elabora anche processi asincroni e paralleli.
-
Gestione di meccanismi di classificazione:
AUCTORES
permette di strutturare le descrizioni operative relative
ad un’entità in modo da rispondere in modo specifico
alle operazioni che ci si attende che vengano compiute sull’entità stessa.
-
Indipendenza da strutture linguistiche:
AUCTORES
è svincolato da strutture sintattiche preformate in modo
da poter essere il substrato logico e funzionale di linguaggi di
svariata forma e natura: sia di eventuali sistemi di programmazione
con interfaccia grafica, sia, eventualmente, di sistemi con
interfaccia derivante da linguaggi naturali.
-
Elaborazione simbolica:
è lo scheletro di
AUCTORES;
essa si attua per mezzo dei
connettori
e fornisce per ciascuno le forme equivalenti definite nel relativo
ambiente di conoscenza.
-
Interpretazione diretta da parte dell’hardware:
le strutture concettuali su cui si basa
AUCTORES
sono traducibili nelle usuali architetture hardware senza dover
fare ricorso a gravosi interpreti.
Si intende
esplorare l’adattabilità di questo strumento ai possibili
processori esistenti:
AUCTORES
permetterà lo sfruttamento dell’hardware vettoriale
ed a multiprocessori e terrà conto di operazioni destinate
ad hardware con architetture differenti all’interno dello
stesso processo, in modo da poter programmare sub-processori ad
architettura differente.
In una visione semplificata si ha la situazione:
-
l’elaborazione simbolica, cioè l’insieme dei
meccanismi di base di traduzione, è sempre presente e viene
replicata nelle operazioni che vengono create a meno che queste ultime
non risultino essere indipendenti da essa; essa si attua nella
composizione per mezzo dei
connettori.
-
Le funzioni vengono create in genere per
poter cooperare alla elaborazione simbolica, si costruiscono quindi
di preferenza funzioni di traduzione; queste poi verranno utilizzate
per realizzare gli scopi richiesti.
-
Vengono costruite funzioni ad hoc di inizializzazione dei
meccanismi di elaborazione: queste funzioni sono realizzate per mezzo di
programmi “tradizionali” che si appoggiano al sistema
operativo che gestisce il macchinario.
Questi programmi sono considerati
processori.
-
La “manovrabilità” dall’esterno
delle funzionalità, cioè i programmi
(operatori terminali)
costruiti con
AUCTORES,
è ottenuta usando un apposito operatore d’interfaccia
(Launcher)
che permette di integrare tali operatori nel sistema ospite.
Per ciò che riguarda il
CAD di programmazione:
-
l’utente sceglie un
operatore
chiave da una lista che gli viene presentata,
compone questo operatore con altri operatori fino ad ottenere un
operatore fruitore
che compie le trasformazioni desiderate.
-
L’utente crea per l’operatore fruitore
che ha costruito l’ambiente di conoscenza
relativo ad esso estraendolo da altri
ambienti di conoscenza
o dall’ambiente di conoscenza
universale per mezzo di operatori di estrazione, in modo analogo a quanto attualmente viene fatto nei DBMS.
-
L’utente può a questo punto creare una applicazione,
ospite del sistema, che è del tutto autonoma dal sistema
AUCTORES.
Il terzo obiettivo della ricerca ha lo scopo
di verificare la fattibilità della costruzione di un
sistema algebrico.
Si intende realizzare un formalismo,
interpretabile dall’hardware, per mezzo del quale sia possibile
descrivere concetti ed elaborarli: si vuole sostituire ad un approccio
puramente algoritmico uno che sia essenzialmente formale
(equivalenze e leggi disostituzioni) e che richieda processi algoritmici soltanto
nella fase finale di valutazione, in modo analogo a quanto accaduto in
matematica quando si è passati, per esempio nella trattazione di
problemi legati alle proporzioni, dagli algoritmi tipo 3 semplice e
composto, alla soluzione di equazioni di primo grado.
Per ciò che riguarda i campi d’utilizzo:
-
Small computing:
consiste nel rendere la programmazione il più rapida
possibile e tale da non richiedere, all’utente che
ha l’esigenza di definire applicazioni, competenze specifiche di informatica.
AUCTORES
permette anche una programmazione
by example:
a partire da un caso specifico, è possibile generalizzare gli
operatori
già costruiti semplicemente variandone i
connettori.
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Elaborazione distribuita:
è attuata usando la risposta dell’ambiente di conoscenza
che fa corrispondere all’informazione che deve essere fruita la procedura di estrazione.
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Sistemi esperti ed Intelligenza artificiale:
la realizzazione di sistemi di questo tipo è fortemente facilitata dalla struttura degli
operatori,
sia per quel che riguarda la classificazione sia per le regole di composizione tra
operatori;
vi sono infatti strutture decisionali (ottenute per mezzo di definizioni)
incluse nell’ambiente di conoscenza
che rispondono in modo diverso a seconda del
connettore
con cui deve combinarsi; inoltre
la struttura di programmazione risulta essere analoga a quella
fornita dai linguaggi funzionali con cui sono stati realizzati molti
sistemi di intelligenza artificiale.
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Integrazione di sistemi e workflow management:
in questo caso è considerato
processore
ciascuno dei sistemi da comporre; le informazioni di input-output che danno vita al sistema sono considerate come
simbolo da tradurre.
I partecipanti al
workflow
sono considerati come particolari
processori.
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Grafica, realtà virtuale e giochi:
diversi principi costitutivi di
AUCTORES
derivano dallo studio di un sistema grafico, basato sul concetto che la grafica
è una particolare rappresentazione di una entità già descritta sotto diversi aspetti
(anche non grafici);
la rappresentazione grafica è ottenuta per applicazione di un
operatore
di visualizzazione che si compone con gli
operatori
di descrizione dell’entità.
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Modellazione:
viene fornita una programmabilità facile ed immediata
unita alla disponibilità delle funzioni matematiche utili allo
scopo, tali da permettere una descrizione della realtà che si
vuole simulare; l’uso degli
ambienti di conoscenza
e dei
connettori
permette di inglobare sub modelli come risposte a svariate situazioni che sono rappresentate da
connettori.
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