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AUCTORES: sistema di programmazione ad operatori.

Autore: Sergio Iovacchini



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Conclusioni.

Le funzionalità che il nucleo fornisce sono:

  • Programmazione in piccolo: ovvero la realizzazione della sola funzionalità software che interessa senza dover costringere l’utente alla programmazione di interfacce.

  • Flessibilità: ovvero una sufficiente granularità che consenta, a seconda della funzione, sia lo sfruttamento delle caratteristiche hardware che la manipolazione di applicazioni vere e proprie.

  • Componibilità: nuove funzionalità sono ottenute a partire da funzioni preesistenti (funzioni primitive) o precedentemente codificate; ciascuna funzionalità è disponibile in modo svincolato da applicazioni specifiche.

  • Descrizione operativa di oggetti: AUCTORES ha il doppio compito di “descrivere” le entità trattate oltre ad elaborarle. Inoltre “descrive” ed elabora anche processi asincroni e paralleli.

  • Gestione di meccanismi di classificazione: AUCTORES permette di strutturare le descrizioni operative relative ad un’entità in modo da rispondere in modo specifico alle operazioni che ci si attende che vengano compiute sull’entità stessa.

  • Indipendenza da strutture linguistiche: AUCTORES è svincolato da strutture sintattiche preformate in modo da poter essere il substrato logico e funzionale di linguaggi di svariata forma e natura: sia di eventuali sistemi di programmazione con interfaccia grafica, sia, eventualmente, di sistemi con interfaccia derivante da linguaggi naturali.

  • Elaborazione simbolica: è lo scheletro di AUCTORES; essa si attua per mezzo dei connettori e fornisce per ciascuno le forme equivalenti definite nel relativo ambiente di conoscenza.

  • Interpretazione diretta da parte dell’hardware: le strutture concettuali su cui si basa AUCTORES sono traducibili nelle usuali architetture hardware senza dover fare ricorso a gravosi interpreti. Si intende esplorare l’adattabilità di questo strumento ai possibili processori esistenti: AUCTORES permetterà lo sfruttamento dell’hardware vettoriale ed a multiprocessori e terrà conto di operazioni destinate ad hardware con architetture differenti all’interno dello stesso processo, in modo da poter programmare sub-processori ad architettura differente.

In una visione semplificata si ha la situazione:

  • l’elaborazione simbolica, cioè l’insieme dei meccanismi di base di traduzione, è sempre presente e viene replicata nelle operazioni che vengono create a meno che queste ultime non risultino essere indipendenti da essa; essa si attua nella composizione per mezzo dei connettori.

  • Le funzioni vengono create in genere per poter cooperare alla elaborazione simbolica, si costruiscono quindi di preferenza funzioni di traduzione; queste poi verranno utilizzate per realizzare gli scopi richiesti.

  • Vengono costruite funzioni ad hoc di inizializzazione dei meccanismi di elaborazione: queste funzioni sono realizzate per mezzo di programmi “tradizionali” che si appoggiano al sistema operativo che gestisce il macchinario. Questi programmi sono considerati processori.

  • La “manovrabilità” dall’esterno delle funzionalità, cioè i programmi (operatori terminali) costruiti con AUCTORES, è ottenuta usando un apposito operatore d’interfaccia (Launcher) che permette di integrare tali operatori nel sistema ospite.

Per ciò che riguarda il CAD di programmazione:

  • l’utente sceglie un operatore chiave da una lista che gli viene presentata, compone questo operatore con altri operatori fino ad ottenere un operatore fruitore che compie le trasformazioni desiderate.

  • L’utente crea per l’operatore fruitore che ha costruito l’ambiente di conoscenza relativo ad esso estraendolo da altri ambienti di conoscenza o dall’ambiente di conoscenza universale per mezzo di operatori di estrazione, in modo analogo a quanto attualmente viene fatto nei DBMS.

  • L’utente può a questo punto creare una applicazione, ospite del sistema, che è del tutto autonoma dal sistema AUCTORES.

Il terzo obiettivo della ricerca ha lo scopo di verificare la fattibilità della costruzione di un sistema algebrico.

Si intende realizzare un formalismo, interpretabile dall’hardware, per mezzo del quale sia possibile descrivere concetti ed elaborarli: si vuole sostituire ad un approccio puramente algoritmico uno che sia essenzialmente formale (equivalenze e leggi disostituzioni) e che richieda processi algoritmici soltanto nella fase finale di valutazione, in modo analogo a quanto accaduto in matematica quando si è passati, per esempio nella trattazione di problemi legati alle proporzioni, dagli algoritmi tipo 3 semplice e composto, alla soluzione di equazioni di primo grado.

Per ciò che riguarda i campi d’utilizzo:

  • Small computing: consiste nel rendere la programmazione il più rapida possibile e tale da non richiedere, all’utente che ha l’esigenza di definire applicazioni, competenze specifiche di informatica. AUCTORES permette anche una programmazione by example: a partire da un caso specifico, è possibile generalizzare gli operatori già costruiti semplicemente variandone i connettori.

  • Elaborazione distribuita: è attuata usando la risposta dell’ambiente di conoscenza che fa corrispondere all’informazione che deve essere fruita la procedura di estrazione.

  • Sistemi esperti ed Intelligenza artificiale: la realizzazione di sistemi di questo tipo è fortemente facilitata dalla struttura degli operatori, sia per quel che riguarda la classificazione sia per le regole di composizione tra operatori; vi sono infatti strutture decisionali (ottenute per mezzo di definizioni) incluse nell’ambiente di conoscenza che rispondono in modo diverso a seconda del connettore con cui deve combinarsi; inoltre la struttura di programmazione risulta essere analoga a quella fornita dai linguaggi funzionali con cui sono stati realizzati molti sistemi di intelligenza artificiale.

  • Integrazione di sistemi e workflow management: in questo caso è considerato processore ciascuno dei sistemi da comporre; le informazioni di input-output che danno vita al sistema sono considerate come simbolo da tradurre. I partecipanti al workflow sono considerati come particolari processori.

  • Grafica, realtà virtuale e giochi: diversi principi costitutivi di AUCTORES derivano dallo studio di un sistema grafico, basato sul concetto che la grafica è una particolare rappresentazione di una entità già descritta sotto diversi aspetti (anche non grafici); la rappresentazione grafica è ottenuta per applicazione di un operatore di visualizzazione che si compone con gli operatori di descrizione dell’entità.

  • Modellazione: viene fornita una programmabilità facile ed immediata unita alla disponibilità delle funzioni matematiche utili allo scopo, tali da permettere una descrizione della realtà che si vuole simulare; l’uso degli ambienti di conoscenza e dei connettori permette di inglobare sub modelli come risposte a svariate situazioni che sono rappresentate da connettori.