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AUCTORES: sistema di programmazione ad operatori.

Autore: Sergio Iovacchini



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I connettori.

I connettori sono collegati al concetto di tipo, perciò il risultato della composizione di un ambiente di conoscenza con essi può essere precostituito: alla coppia connettore - ambiente di conoscenza è sostituita la risposta specifica dell’ambiente di conoscenza per questo connettore; ovviamente da ciò deriva che i connettori devono essere gli unici operatori con cui possono combinarsi gli ambienti di conoscenza.

Si utilizzano i connettori per conoscere e manipolare ciascun aspetto di ogni operatore; normalmente l’interazione tra un operatore fruitore e l’ambiente di conoscenza con cui si combina è effettuata per mezzo di più connettori in parallelo, ciascun connettore estrae l’informazione appropriata per le esigenze dell’operatore fruitore a cui è destinata; combinando i connettori in cascata si ha una operazione di estrazione gerarchica.

Ai connettori è collegato il concetto di punto di vista della classificazione: una medesima entità, in genere, è classificata secondo diversi criteri di classificazione.

Ecco, come esempio (chi, come, dove, quando, perchè), alcune delle informazioni di classificazione e l’utilizzo relativo:

  • identificazione dell’operatore (nome).

    Contrariamente agli usuali linguaggi di programmazione, il nome di un operatore è un concetto totalmente differente dal simbolo che rappresenta l’operatore: la composizione tra operatori è una operazione di trasformazione di simboli, mentre il nome di un operatore è una entità di classificazione ed è un mezzo con cui l’utente interagisce con il singolo operatore; occorre notare che non è richiesto che il nome caratterizzi univocamente l’operatore, l’univocità è data dall’insieme dei criteri di classificazione che lo riguardano.

  • Scopo dell’operatore: in genere questo criterio è rivolto all’utente finale, è usato per specificare cosa fa l’operatore ed è spesso il punto di partenza per comporre un processo servendosi di un’interfaccia per es. grafica.

  • Modalità di utilizzo e composizione delle funzioni: sono i criteri di classificazione usati per specificare come fa un operatore a realizzare una funzione.

    Insieme all’informazione di scopo, questa potrebbe permettere la composizione automatica di operazioni per ottenere lo scopo desiderato.

  • Reperimento di informazioni relative all’operatore: è il criterio collegato alla individuazione del supporto su cui l’operatore è rappresentato; è usato per specificare dove esso risiede, determina per esempio se esso è in memoria, se esso è accessibile per mezzo di operazioni di sistema (es.: caricamento di un programma da una libreria), se è reperibile presso un nodoIP, etc....

  • Operazioni temporali relative all’operatore: questo criterio è collegato a tutte le operazioni che sono riferibili al tempo; usato per esempio per specificare quando attivare un operatore se questo è in combinazione con un operatore di esecuzione.

  • Priorità: è ciò che determina l’ordinamento. È possibile applicare diversi criteri di priorità per rispondere alle esigenze di ordinamento dei vari insiemi di informazioni da gestire.

    In alcune occasioni, per esempio nel caso in cui si interfacci AUCTORES per mezzo di un linguaggio algebrico, AUCTORES userebbe la priorità per determinare l’ordine di composizione degli operatori.



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