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I
connettori
sono collegati al concetto di
tipo,
perciò il risultato della composizione di un
ambiente di conoscenza
con essi può essere precostituito: alla coppia
connettore - ambiente di conoscenza è
sostituita la risposta specifica dell’ambiente di conoscenza
per questo
connettore; ovviamente da ciò deriva che i
connettori
devono essere gli unici
operatori con cui possono combinarsi gli
ambienti di conoscenza.
Si utilizzano i
connettori
per conoscere e manipolare ciascun aspetto di ogni operatore; normalmente l’interazione tra un
operatore fruitore e l’ambiente di conoscenza
con cui si combina è effettuata per mezzo di più
connettori in parallelo, ciascun
connettore estrae l’informazione appropriata per le esigenze
dell’operatore fruitore a cui è
destinata; combinando i
connettori in cascata si ha una operazione di estrazione gerarchica.
Ai
connettori è collegato il concetto di
punto di vista
della classificazione: una medesima entità, in genere, è classificata secondo diversi criteri di classificazione.
Ecco, come esempio
(chi,
come,
dove,
quando,
perchè),
alcune delle informazioni di classificazione e l’utilizzo relativo:
-
identificazione
dell’operatore
(nome).
Contrariamente agli usuali linguaggi di programmazione, il
nome
di un operatore è un concetto totalmente differente dal
simbolo che rappresenta l’operatore:
la composizione tra operatori è una operazione di trasformazione di
simboli, mentre il nome di un operatore è una entità
di classificazione ed è un mezzo con cui l’utente
interagisce con il singolo
operatore;
occorre notare che non è richiesto che il nome caratterizzi univocamente
l’operatore,
l’univocità è data dall’insieme dei criteri di classificazione che lo riguardano.
-
Scopo
dell’operatore:
in genere questo criterio è rivolto all’utente finale, è usato per specificare
cosa fa
l’operatore ed è spesso il punto di partenza per
comporre un processo servendosi di un’interfaccia per es. grafica.
-
Modalità di utilizzo e composizione delle funzioni:
sono i criteri di classificazione usati per specificare
come fa
un operatore a realizzare una funzione.
Insieme all’informazione di
scopo,
questa potrebbe permettere la composizione automatica di operazioni per ottenere lo scopo desiderato.
-
Reperimento di informazioni
relative all’operatore:
è il criterio collegato alla individuazione del supporto su cui l’operatore
è rappresentato; è usato per specificare
dove
esso risiede, determina per esempio se esso è in memoria,
se esso è accessibile per mezzo di operazioni di sistema (es.:
caricamento di un programma da una libreria), se è reperibile
presso un nodoIP, etc....
-
Operazioni temporali relative
all’operatore:
questo criterio è collegato a tutte le operazioni che sono riferibili al tempo; usato per esempio per specificare
quando
attivare un
operatore se questo è in combinazione con un
operatore
di esecuzione.
-
Priorità:
è ciò che determina l’ordinamento.
È possibile applicare diversi criteri di priorità
per rispondere alle esigenze di ordinamento dei vari insiemi
di informazioni da gestire.
In alcune occasioni, per esempio nel caso in cui si interfacci
AUCTORES per mezzo di un linguaggio algebrico,
AUCTORES
userebbe la
priorità
per determinare l’ordine di composizione degli operatori.
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